lunedì, 02 ottobre 2006


Micah P. Hinson - Micah P. Hinson And The Opera Circuit (Sketchbook/Goodfellas) - cantautorato folk, country - ****

 

É una delle voci più belle degli ultimi anni, Micah P. Hinson, ci regala nuove struggenti emozioni con un album composto da undici perle di ottimo cantautorato americano. Inizia col suono delle cicale, poi una chitarra, un’armonica dal suono delicato, la sua voce, sembra quella di un adulto, ma ha solo ventiquattro anni. Si potrebbe dire, solo per rendere l’idea, che assomiglia a Johnny Cash insieme a Calexico e Devendra Banhart, ma sarebbe stupida e limitata come descrizione. Micah è se stesso, in tutto il talento e la sensibilità, un songwriter dal cuore sanguinante. Seppur di giovane età, dai suoi testi si evince quanto abbia sofferto in passato a causa situazioni dure, di disagio. Poesia bucolica, rurale, amore e sofferenza, attimi cupi e spiragli di luce. Questo disco è stato composto nella sua casa di Abilene, in Texas, dove l’artista costretto a letto a causa di un infortunio alla schiena, ha deciso di invitare e coinvolgere un gruppo di amici, gli Opera Circuit, tra cui vi è il cantautore statunitense Eric Bachmann ed Henry Da Massa, con la sua armonica, presente anche nel progetto parallelo denominato Late Cord. Genio e capacità espresse in un ottimo disco dalle tinte autunnali.

postato da: livido alle ore 16:15 | Permalink | commenti
categoria:musica, recensioni, indie, 2006, micah p hinson