domenica, 15 luglio 2007



Tied & Tickled Trio - Aelita (Morr Music / Wide) - electronica, post rock - ***1/2

 

Nel 1994,  Markus e Micha Acher, già conosciuti al pubblico come componenti dei Notwist, fondarono i Tied & Tickled Trio. L’intento, probabilmente, era quello di creare un nuovo progetto musicale che coniugasse la tradizione kraut degli anni ’70 al più recente post-rock di area Chicago. Con l’aiuto di altri musicisti importanti e con la voglia di sperimentare (potremmo parlare di avanguardia) nei loro dischi hanno abbracciato spesso lo stile classico, rivelando una certa natura jazz. L’ultimo loro album, Aelita, ci trasporta inesorabilmente in paesaggi immaginari, la delicatezza e la calma accompagnano le suggestioni e i sogni più remoti, suoni di strumenti  classici e un consapevole uso dell’elettronica per ambienti decadenti e strade avvolte nell’ombra, nuove dimensioni. Aelita è anche il nome di tre brani all’interno dell’album, tracce legate da un filo sottile. I riferimenti alla letteratura russa degli anni 20, che ritroviamo nella scelta dei titoli, costituiscono la chiave per comprendere meglio l’idea. Un buon disco.

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domenica, 15 luglio 2007



Shapes And Sizes - Split Lips, Winning Hips, A Shiner (Asthmatic Kitty / Audioglobe) - indierock - ***1/2

 

Dalla sconfinata e fruttuosa indie terra del Canada, ecco spuntare fuori un altro nome interessante. Gli Shapes And Sizes giungono al loro secondo disco a circa un anno di distanza dal debutto omonimo, ci propongono quattordici tracce di coinvolgente e mirabile indierock. Il quartetto è capitanato da Caila Thompson-Hannant, la sua splendida voce (agitata in certi momenti, più delicata in altri) si sposa con la musica in maniera del tutto naturale. Oltre a Caila (tastiera e voce), ci sono Rory Seydel (anche lui voce, chitarra), John Crellin (batteria) e Nathan Gage (basso). All’interno di questo disco ritroviamo brani come Alone/Alive, la track d’apertura, dove Caila mostra in modo esplicito lo sdoppiamento di personalità. In The Taste in My Mouth si può scorgere la calma, anche se apparente, in The Long Indifference ed in Piggy, invece, spazio dedicato alla distorsione. Un album completo, ricco di sfumature e contaminazioni, dagli aspetti spesso imprevedibili, una prova di qualità.

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domenica, 15 luglio 2007




Montag – Going Places (Carpark / Audioglobe) - indietronica - ***1/2


Nuovo disco per il canadese Antoine Bédard, nato e cresciuto in Quebec, ma attualmente a Vancouver, conosciuto al pubblico con il nome di Montag. Con questa nuova prova, come in passato, rimaniamo nell’ambito dell’indietronica e del synthpop, la novità risiede nell’importante numero di ospiti coinvolti nel progetto, personaggi abbastanza noti della scena musicale alternativa. Ospite è quindi Owen Pallet (in arte Final Fantasy), così come Anthony Gonzales (degli M83), Amy Millan (Stars), Victoria Legrand (Beach House), Au Revoir Simone, ecc..  Il disco sembra ben riuscito, d'altronde lo sappiamo, Antoine Bédard è un professionista, e poi, con un gruppo così ben composto, sarebbe stato davvero un peccato preparare un lavoro non all’altezza. Unica critica, suona quasi come una compilation di artisti vari (appunto), è assente un fil rouge, un leitmotiv, un continuum, quasi come provocazione. Possiamo allo stesso tempo dire che è un disco ben costruito, curato ed indubbiamente piacevole.

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