
The Drones - Gala Mill (Atp / Goodfellas) - alt-rock - ***1/2
Il terzo album degli australiani The Drones prende il titolo dal luogo in cui è stato registrato, Gala Mill, una fattoria nell’est della Tasmania. Interessante, potremmo dire. Paragoni importanti sono stati sprecati per questa band, da Sufjan Stevens ai Tindersticks, da Nick Cave a Neil Young, con un po’ di immaginazione si sarebbe potuto nominare anche il Mark Lanegan dei primi lavori da solista, subito dopo gli Screaming Trees. Ma questa non è una plagio-band, tuttaltro, in primo piano troviamo una forte personalità e carattere di tutti i componenti, a cominciare dai due fondatori del gruppo, Gareth Liddiard (cantante e chitarrista) e Rui Pereira (chitarrista). Malinconia e rabbia elettrica, profondità nei testi, impulsi assassini, rabbia e disperazione, ballate struggenti ed introspettive, paesaggi scuri. Ricchezza e cura nei dettagli, passionalità profonda, viscerale. Unico difetto il nome della band, è un po’ bruttino, ma per il resto sembra vada tutto bene. Per la prima volta troviamo la voce della bassista Fiona Kitschin (in Work For Me), insieme a lei nella sezione ritmica c’è il batterista Mike Noga. Un album abilmente suonato ed arrangiato, rock dalle tinte scure e buone capacità cantautoriali.
categoria:musica, recensioni, indie, 2006, the drones











