
Deerhoof - Offend Maggie (Kill Rock Stars) – indierock, alt-pop - ***1/2




Islands - Arm's Way (Anti) - indiepop, experimental - ***1/2
C’era una volta in Canada, a Montreal, una indie band conosciuta nella scena per le sue grandi qualità, gli Unicorns. Un brutto giorno, come spesso accade, il gruppo si sciolse. Dalle ceneri nacquero gli Islands, e dei vecchi tre componenti, abbandonato Alden Ginger, rimasero Nicholas Thorburn (alias Nick Diamonds; voce, chitarra, tastiere) e Jaime Thompson (alias J'aime Tambeur; batteria). Dall’anno della formazione, il 2005, diversi altri nomi hanno preso parte al progetto, sia nella registrazione dei brani che nei live, tra i quali vi sono Alex and Sebastian Chow, Jim Guthrie e i rapper Subtitle and Busdriver. Dopo il debutto nel 2006 con Return To The Sea, un album molto gradevole e ricco di sperimentazioni, il nuovo, Arm’s Way, vede cambiare in parte la formula e gli ingredienti che rendevano unica e magica la loro musica. Meglio? Peggio? Chi può dirlo, dipende dai gusti. Di certo si possono notare le contaminazioni psychspacepop di tipo Mercury Rev, la presenza di strumenti orchestrali e una leggera perdita di quel lato giocoso che contraddistingueva la band. Bene, nonostante il cambio….

Electric President - Sleep Well (Morr Music) - indietronica, synthpop - ***1/2
Alex Kane e Ben Cooper (anche noto come Radical Face), entrambi provenienti da Jacksonville, Florida, suonavano insieme già dal 2000, ma fu soltanto nel 2004 che decisero di dare un nome a quel progetto,che nel frattempo si era evoluto, e di registrare (in casa) delle tracce da proporre in una possibile uscita discografica. Nel 2006, finalmente, è arrivato il disco omonimo d’esordio ed è stato subito seguito da un buon riscontro di pubblico e critica, indubbiamente meritato. Ora, dopo due anni, arriva una nuova grande prova, sempre per l’etichetta tedesca Morr Music. I due provano così a fare qualcosa di egualmente valido rispetto al passato e probabilmente ci riescono. Sogni leggeri e delicati, ovattati, incontrano paure, ansie, disturbi di ogni sorta e genere…, il loro concept album dedicato al sonno (vedi titolo), è come una colonna sonora degli stati d’animo notturni. Dodici tracce di originale synthpop con un buon livello sia vocale che strumentale.

Un vortice di violenta e rumorosa energia si abbatte sull’etichetta Sub Pop, arriva Nouns, il nuovo disco dei No Age, un duo proveniente da Los Angeles e composto rispettivamente da Randy Randall (chitarra) e Dean Spunt (batteria e voce), entrambi ex membri della band hardcore Wives. In un miscuglio di stili che vanno dal punk-hardcore allo shoegaze, dal noise-rock al lo-fi, le somiglianze sonore nascono spontanee riportando alla mente band del passato come My Bloody Valentine, Hüsker Dü e Sonic Youth, o i più recenti Times New Viking. Certo, con le dovute differenze…, come ho già detto i No Age sono soltanto in due. Tra le band underground californiane più promettenti degli ultimi anni, dopo aver seminato il disordine in numerosi club ed essersi fatti notare col precedente Weirdo Rippers (edito da Fat Cat Records), il duo ha visto aumentare la propria notorietà anche grazie ad articoli positivi della critica comparsi su tabloid come il New Yorker o il Los Angeles Times. Un Buon disco, consigliato.