
Danielson – Ships (Secretly Canadian) - indie-rock, alt-folk - *** 1/2
Dietro il nome Danielson, per questo album, si nascondono all’incirca una quarantina di musicisti. Al gruppo base, formato da Daniel Smith e i suoi fratelli, si aggiungono svariati amici ed ospiti importanti della scena alternativa, rappresentanti di generi musicali differenti (Sufjan Stevens, Why?, Deerhoof, Serena Maneesh,...). Le canzoni di quest’album, quasi tutte d’istinto folk, come doti principali hanno l’estro e l’imprevedibilità, spesso e volentieri le contaminazioni nei suoni ostacolano gradevolmente l’equilibrio spostando i confini verso indie-rock, pop, jazz e perfino glam, materializzando forti energie in un clima festoso fatto di disordine e rumore. Il tema nei testi di queste canzoni è l’amore per la vita, all’insegna di valori come l’uguaglianza, la fratellanza ed il rispetto. Gli strumenti musicali usati sono i più diversi: basso, chitarre acustiche ed elettriche, batteria, percussioni, tastiere, fiati, violino,…. Questo gruppo a conduzione non più esclusivamente familiare, sembra si sia trasformato in qualcosa di altamente complesso e qualificato, somigliante per freschezza e buone capacità ad Architecture In Helsinki ed Animal Collective. Davvero un gran album questo Ships, estremamente piacevole.

