
Joanna Newsom – Ys (Drag City/Wide) - folk - ****
All’età di otto anni Joanna decise di imparare a suonare uno strumento particolarmente difficile e fuori moda, l’arpa, la scelta fu consigliata probabilmente dal padre, chitarrista, e dalla madre, polistrumentista. Con gli anni sono arrivate le prime esperienze in alcuni gruppi musicali come cantante e tastierista (Golden Shoulders, The Pleased). Dopo due ep autoprodotti finalmente nel 2004, all’età di 22 anni, arriva l’album di debutto, The Milk-Eyed Mender, folk e rock in dodici canzoni di buon livello. Ora, a distanza di due anni, ritorna sulla scena con Ys, un disco in cui davvero nulla sembra sia lasciato al caso. Di rock questa volta ce n’è ben poco, sono il cantautorato ed il folk a dominare. Importanti collaborazioni hanno contribuito a questa realizzazione: Van Dyke Parks (per l’arrangiamento e l’orchestrazione), Steve Albini (engineer) e Jim O’Rourke (produttore). In Ys vengono proposti cinque brani di notevole lunghezza (la media è intorno ai 10 minuti), ci troviamo davanti scenari incantevoli e delicati, lontani nel tempo, tra la magia dei suoni e la poesia delle parole. La voce splendida di questa giovane cantante impreziosisce e caratterizza in maniera ulteriore un lavoro pregevole dal punto di vista della composizione. Non c’è che dire, un ottimo album.
categoria:musica, recensioni, indie, 2006, joanna newsom

