martedì, 27 giugno 2006


Julie’s Haircut – After Dark, My Sweet (Homesleep)

 

Da Sassuolo con una valigia carica di energia e stimoli ritornano in scena i Julie’s Haircut per il loro quarto album. In questa occasione ritroviamo nel gruppo un nuovo membro, Andrea Scarfone, specializzato in chitarra ed effetti. Cresce in questo modo indubbiamente il livello qualitativo, sembra davvero raggiunta la cercata maturità. Passati in questi anni dal garage rock al noise ad esperimenti di varia natura indierock, i Julie’s Haircut virano in questa occasione ancor di più verso la strada psichedelica, strada per certi tratti già incontrata. La particolarità di questo disco è data dal fatto che gran parte dei brani sono di vasta lunghezza, soltanto quattro brani su undici sono cantati e cinque sono registrati in take 1 (traduzione: buona la prima!), in questo modo si può percepire amplificata l’emozione e la forte potenza del gruppo, le sfumature, l’improvvisazione. Si possono notare certi richiami in alcuni brani al post-rock anni ’90 e al kraut-rock seconda metà ’70, la parola d’ordine che contraddistingueva questi generi, come sappiamo, ancora una volta è sperimentazione, ma è il richiamo psichedelico degli anni ‘60 il richiamo più forte, quello dominante. Davvero una piacevole sorpresa, un buon disco.

postato da: livido alle ore 10:22 | Permalink | commenti
categoria:musica, recensioni, indie, 2006, julies haircut